Contribuenti Minimi : soppressione o rivoluzione del regime?

luglio 6, 2011

In data odierna il Presidente della Repubblica ha sottoscritto il Decreto Legge emanato dal governo contenente la MANOVRA FINANZIARIA ( d’estate ), denominata “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria“.

Il provvedimento, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, entrerà in vigore immediatamente dopo la pubblicazione, e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione.

Fra le tante misure contenute nel decreto vi è una profonda rivisitazione del Regime dei Contribuenti Minimi.

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Pedaggi Autostradali, fatturazione e detrazione dell’IVa

febbraio 19, 2010

Il pedaggio è l’importo che si paga per l’utilizzo dell’autostrada.
Al termine di ciascun percorso autostradale, se il conducente non avanza alcuna richiesta al casellante, quest’ultimo normalmente non rilascia alcun documento di attestazione del pagamento ricevuto.
Le imprese e i titolari di partita iva , se non hanno né la fattura né un documento probatorio della spesa sostenuta, non possono detrarre l’iva, né dedurre dai propri redditi il costo del pedaggio.
Il conducente può però richiedere l’emissione di un “attestato di transito” (detto spesso ricevuta o anche scontrino), col quale richiedere successivamente l’emissione della fattura.

Il regime dei Contribuenti Minimi

novembre 7, 2009

Il regime dei “contribuenti minimi” è un regime fiscale agevolato, rivolto a professionisti e imprese, di piccolissima dimensione, che permette forti semplificazioni nella determinazione delle imposte (imposta forfetaria del 20%) e negli adempimenti fiscali da assolvere. Possono usufruire del regime sia coloro che già svolgono un’attività, sia coloro che si accingono ad iniziarne una nuova [1].

Il regime risulta particolarmente conveniente per coloro che forniscono servizi ed hanno pochi costi annui (i vantaggi aumentano all’avvicinarsi alla soglia limite dei ricavi 30.000 euro). E’ inoltre particolarmente indicato per chi opera prevalentemente con clienti i privati e/o per chi ha altri redditi che può evitare il cumulo ( es. lavoratore dipendente che decide di aprire partita iva). L’utilità del regime è comunque da valutare caso per caso.

Per accedere al regime occorre possedere determinati requisiti.

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Trattamento Iva dell’editoria on-line

novembre 2, 2009

Il settore dell’editoria (libri, quotidiani, periodici, ecc.) è soggetto ad un particolare regime ai fini IVA, in virtù del quale le cessioni dei prodotti editoriali (successive alla messa in commercio da parte dell’editore) sono “escluse” dal campo di applicazione dell’Iva.
Tale regime non si applica però all’editoria on-line (come gli e-book, o l’accesso a sezioni riservate di siti).

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Regime delle Nuove Iniziative Produttive

novembre 2, 2009

A favore di imprenditori e professionisti che iniziano una nuova attività la Legge n. 388 del 2000 (art. 13) prevede un regime fiscale agevolato con il quale, in luogo della tassazione oridnaria, si applica una tassazione ridotta, e sono previsti adempimenti contabili e fiscali minimali a carico del contribuente (c.d. Regime agevolato delle nuove iniziative produttive, chiamato anche “forfettino”). Read more

Contenuto della Carta Carburante

novembre 2, 2009

Imprese e Lavoratori Autonomi per poter detrarre l’Iva e dedurre i costi relativi ai carburanti devono disporre di adeguata documentazione in relazione a tali costi. La scheda carburante è un documento fiscale che -salvo alcune eccezioni (1)- sostituisce la fattura negli acquisti di carburante per autotrazione (benzina, gpl, metano, diesel,…) presso gli impianti di distribuzione stradale (art. 1, comma 2, del D.P.R. 10/11/1997 n. 444).

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Contabilità Inattendibile se i il carburante è spropositato

novembre 2, 2009

La scheda carburante (o carta carburante) è il documento fiscale che normalmente Imprese e Lavoratori Autonomi impiegano per documentare i costi d’acquisto del carburante presso gli impianti di distribuzione stradale (sulle modalità di tenuta e compilazione si vedano i precedenti articoli).
Si tratta di un documento semplificatorio, che evita l’emissione di una fattura ad ogni rifornimento, ma che è anche agevolmente manipolabile / falsificabile dalle imprese e dai professionisti.

La Corte di Cassazione ha posto un freno ai comportamenti fraudolenti sui carburanti: con la sentenza n. 7272 del 26.03.2009 ha deciso che  in caso i costi per carburanti risultino sproporzionati rispetto all’attività svolta dal contribuente e al suo parco auto, l’Amministrazione Finanziaria, in caso di verifica può affermare l’inattendibilità delle schede e, di conseguenza dichiaraere inatttendibile la contabilità in cui sono annotate. L’inattendibilità delle schede carburante può costituire da sola una presunzione di infedeltà della dichiarazione.

In sostanza a seguito della sentenza “aumenta la pericolosità fiscale” della diffusa pratica di manipolare i costi per caburanti.

Strumenti alternativi alla carta carburante

novembre 2, 2009

Per poter detrarre l’Iva e dedurre i costi relativi ai carburanti imprese e professionisti normalmente impiegano la scheda carburante detta anche carta carburante- (1). Oltre a tale sistema di certificazione dell’acqusto, trovano sempre maggior diffusione nuovi strumenti alternativi come:
- memory card
- carte di credito magnetiche
- blocchi di buoni (”buoni benzina”). Read more

Servizi “tradizionali”…

- Tenuta della Contabilità
- Dichiarazioni dei Redditi
- Studi di Settore
- Consulenza Societaria
- Privacy

…e servizi “avanzati”

- Analisi di Bilancio
- Business Plan
- Bilancio Consolidato
- Operazioni Straordinarie
- Due Diligence