L’acquisto dell’auto per i contribuenti minimi
ottobre 6, 2010
Tra i requisiti richiesti per poter accedere al regime dei contribuenti minimi vi è che il contribuente, nel triennio solare precedente, non abbia effettuato acquisti di beni strumentali anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria (leasing), per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro.
Uno dei momenti più delicati per imprenditori e professionisti che adottano il ”regime dei minimi” è quello legato all’acquisizione di autovetture. Si riportano in calce alcuni chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate per il computo del limite dei 15.000 Euro.
Interpretando tali risposte è possibile desumere che:
- i contribuenti minimi deducono il 50% del costo di acquisizione (acquisto / leasing) dell’auto nell’anno di sostenimento (50% per effetto dell’uso promiscuo) a prescindere da qualsiasi agevolazione prevista dal Tuir per particolari categorie (es. per gli agenti di commercio non opera la presunzione dell’impiego all’80% dell’auto);
- per i contribuenti minimi non opera il limite di Euro 18.075,99 per l’acquisto delle auto (tetto previsto dall’art. 164 TUIR c. 1 lett.b);
- ai fini del computo della soglio dei 15.000 Euro concorre il 50% (quesito B sotto) del valore della fattura con esclusione dell’iva indetraibile pagata sull’acquisto ( circolare n. 73/E del 2007: [...] l’ammontare dei corrispettivi relativi alle operazioni di acquisto effettuate anche presso soggetti non titolati di partita [...]).
- in caso di acquisizione dell’auto con contratto di leasing (locazione finanziaria) concorrerà l’importo dei canoni di leasing corrisposti nel triennio solare precedente (considerando sempre il 50% del valore degli stessi, senza considerare l’Iva indetraibile).
ESEMPIO:
Acquisto di Autovettura ad uso promiscuo del valore di Euro 28.000 + Iva 20% per Euro 5.600, Totale pagato 33.600 Euro.
- ai fini del rispetto dei limiti previsti per i beni strumentali, l’auto concorrerà per 14.000 (50% di 28.000 senza considerare l’iva indetraibile);
- il contribuente dedurrà costi per Euro 16.800 nell’anno (33.600 x 50% = 16.800);
CIRCOLARE N. 7 DEL 28.01.2008 - Agenzia delle Entrate
“Regime fiscale semplificato per i contribuenti minimi – Articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, finanziaria per l’anno 2008 – Ulteriori chiarimenti.”
Par. 2.8 Quesito a)
L’agente di commercio che ha dedotto l’80% del costo sostenuto per beni strumentali, ai fini della verifica delle condizioni di accesso considera l’importo corrispondente all’80%?
Risposta: Come chiarito con la circolare n. 73/E del 2007, paragrafo 2.1, “per esigenze di semplificazione rilevanti anche ai fini del controllo, si ritiene che i beni strumentali solo in parte utilizzati nell’ambito dell’attività di impresa o di lavoro autonomo esprimano un valore pari al 50 per cento dei relativi corrispettivi”.
Si ribadisce, dunque, che ai fini della verifica dei requisiti di accesso al regime i beni strumentali ad uso promiscuo rilevano per il 50 per cento del costo sostenuto, a prescindere da eventuali diverse percentuali di deducibilità contenute nel TUIR.
Al riguardo è opportuno precisare che si presumono comunque ad uso promiscuo tutti i beni a deducibilità limitata indicati negli articoli 164 e 102, comma 9, del TUIR (ad esempio autovetture, autocaravan, ciclomotori, motocicli, e telefonia).
Par. 2.8 Quesito b)
Nel caso di beni a deducibilità limitata fiscale (auto 40% e o 80% e telefoni 80%) ai fini del limite dei 15.000 euro va assunto il valore civilistico e/o fiscale?
Risposta: Si conferma in questa sede quanto precisato nella circolare n. 73/E e ribadito nella risposta al precedente quesito, e cioè che i beni strumentali ad uso promiscuo (autovetture e telefonini) rileveranno ai fini della determinazione del valore complessivo degli acquisti di beni strumentali (15.000 euro) in misura pari al 50 per cento dei relativi corrispettivi, al netto dell’eventuale Iva indetraibile.
Par. 2.8 Quesito c)
Nel caso di bene strumentale acquisito mediante un contratto di locazione finanziaria l’importo massimo di euro 15.000 va individuato in base al costo sostenuto dal concedente?
Risposta: L’articolo 1, comma 97, della finanziaria 2008, stabilisce che ai fini della determinazione del limite del valore complessivo degli acquisti di beni strumentali (15.000 euro) le operazioni si considerano effettuate sulla base dei criteri previsti ai fini IVA dall’articolo 6 del d.P.R. n. 633 del 1972, che con riferimento alle prestazioni di servizi fa riferimento al pagamento del corrispettivo. Pertanto, in caso di utilizzo di un bene strumentale mediante un contratto di leasing, concorrerà l’importo dei canoni di leasing corrisposti nel triennio solare precedente.
Par. 2.8 Quesito d)
La durata del contratto di leasing deve osservare le condizioni minime di durata previste dalla normativa ?
Risposta: Si ritiene che sia possibile dedurre i canoni di leasing corrisposti nei periodi di imposta in cui il contribuente è assoggettato al regime dei minimi a prescindere dalla durata del contratto in quanto non trovano applicazione in tale regime le regole del TUIR che non siano espressamente richiamate dalla disciplina speciale o dal regolamento di attuazione.
Par. 2.8 Quesito e)
Nel limite dei 15.000 euro per i beni strumentali dobbiamo considerare anche i canoni di locazione o noleggio dell’immobile strumentale utilizzato nell’esercizio dell’attività?
Risposta: Ai fini dell’applicazione del nuovo regime si considerano contribuenti minimi le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni che, tra l’altro, “nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro”. Dal tenore letterale della disposizione si evince che, ai fini della determinazione del valore del bene strumentale, rilevano anche i canoni di locazione o noleggio corrisposti eventualmente anche a soggetti non titolari di partita Iva dal contribuente per acquisire la disponibilità del bene medesimo.
Par. 2.8 Quesito g)
I beni ricevuti in comodato d’uso gratuito vanno valutati al valore normale? Se tale contratto ha ad oggetto un’autovettura, si potrebbe indicare un “valore convenuto”?
Risposta: I beni utilizzati dal contribuente minimo in comodato d’uso gratuito non possono considerarsi beni strumentali per la cui acquisizione sia dovuto un corrispettivo ai sensi dell’articolo 6 del d.P.R. n. 633 del 1972 richiamato espressamente dal comma 97. Gli stessi non rilevano, pertanto, ai fini della determinazione del valore complessivo dei beni strumentali.
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37 Responses to “L’acquisto dell’auto per i contribuenti minimi”
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buongiorno ho un quesito da porre opero nel regime dei minimi acquisto vettura con codice fiscale 21/1/2010 ho partita IVA aperta dal
10/2008.da questo mese inizio a fatturare quindi posso dedurre dal reddito le spese per autovettura .posso dedurre dal reddito anche il 50%del costo automezzo ?grazie per delucidazioni nel merito
La risposta al sig. Bruno Acerbis è stata fornita in data 5 novembre 2010 in forma privata.
Nel caso di acquisto autovettura con contestuale cessione in permuta di altra autovettura acquistata l’anno precedente, l’importo della plusvalenza realizzata è da detrarre dall’importo totale degli acquisti effettuati nel triennio, ai fini della verifica del rispetto del limite previsto per i beni strumentali ?
A mio avviso non rileva l’ammontare della plusvalenza ma il prezzo/valore di acquisto della nuova vettura.
Es:
Acquisto di auto Mod. A con permuta di vettura B.
- A ha un prezzo di listino di Euro 40.000;
- B viene valutata 35.000 (acquistata precedentemente per 33.000) e oltre alla vettura B sono pagati Euro 5.000 in contanti;
-> La soglia di 15.000 in questo a mio avviso viene superata, decadendo dal regime.
Buonasera. Volevo porre un quesito riguardante i contratti di locazione stipulati da un contribuente minimo. Ho aperto la partita iva ad aprile e dal 1 di luglio avrò in affitto uno studio. Il contratto di affitto, essendo di natura commerciale è della durata di 6 anni ed il totale, pagando 550 € al mese ovviamente supero il limite dei 15.000€. Posso comunque entrare nel regime dei minimi o devo considerare il totale dei 6 anni e quindi è come se avessi acquistato un bene strumentale del valore 39600 € al momento della stipula (1 luglio)?
Grazie mille per la risposta
Ritengo che il superamento si realizzi quando la sommatoria dei canoni pagati (oltre agli acquisti dei beni strumentali) sia complessivamente superiore ai 15.000 Euro.
Applicherei in sostanza il criterio di cassa in maniera pura e semplice (principio cardine del “regime dei minimi”) e dunque considererei solo quanto effettivamente pagato, a nulla rilevando l’impegno contrattuale.
Tale ragionamento è ancor più vero se si pensa che il contratto in teoria può anche essere risolto il giorno successivo a quello della stipulazione.
Buonasera, per un contribuente minimo mi chiarisce quali sono i limiti di deducibilità per l’acquisto dell’auto per uso promiscuo ?
1) percentuale di deducibilità : 40% oppure 50%
2) limite di acquisto: 18076€ oppure nessun limite
3) tempi di ammortamento: anno di acquisto oppure 4 anni
Con riferimento ai suoi quesiti:
1) percentuale di deducibilità : 40% oppure 50% ————> 50%
2) limite di acquisto: 18076€ oppure nessun limite ————> nessun limite
3) tempi di ammortamento: anno di acquisto oppure 4 anni ——–> tutto nell’anno di acquisto
Buongiorno, vorrei dei chiarimenti in merito all’acquisto dell’auto per i contribuenti minimi.
Acquisto dell’auto 4 mesi prima della costituzione della Società individuale: è possibile dedurre dal reddito della Società il costo dell’auto anche se l’intestatario è la persona fisica (oggi titolare della società individuale) o è necessario fare il passaggio di proprietà? Premesso che la società individuale è per attività di Noleggio Con Conducente bisogna considerare sempre la percentuale del 50%?
Le spese relative all’autovettura vanno detratte sempre con la stessa percentuale?
Grazie.
Spett.le Anna Maria,
con riferimento all’auto ritengo che:
- lei non possa dedurre il costo di acquisto, in quanto la deduzione nel regime dei contribuenti minimi avviene per “CASSA”, ovvero al momento del PAGAMENTO, che presumo sia già avvenuto (se non fosse ancora avvenuto invece forse potrebbe essere possibile eseguire la deduzione a determinate condizioni).
- Nei regimi ordinari, diversi da quello dei Contribuenti Minimi, i beni utilizzati esclusivamente per uso aziendale sono integralmente deducibili . Come chiarito con la circolare n. 73/E del 2007, paragrafo 2.1, “per esigenze di semplificazione rilevanti anche ai fini del controllo, si ritiene che i beni strumentali solo in parte utilizzati nell’ambito dell’attività di impresa o di lavoro autonomo esprimano un valore pari al 50 per cento dei relativi corrispettivi”.
Si ribadisce, dunque, che ai fini della verifica dei requisiti di accesso al regime i beni strumentali ad uso promiscuo rilevano per il 50 per cento del costo sostenuto, a prescindere da eventuali diverse percentuali di deducibilità contenute nel TUIR.
Al riguardo è opportuno precisare che si presumono comunque ad uso promiscuo tutti i beni a deducibilità limitata indicati negli articoli 164 e 102, comma 9, del TUIR (ad esempio autovetture, autocaravan, ciclomotori, motocicli, e telefonia).
- Tutte le spese relative all’autovettura vanno detratte sempre al 50%.
Salve,
ho acquistato un’auto per 8000 euro nel 2009 e dedotto il 50%
se nel 2011 acuisto un’altra auto dando in permuta la prima per un valore di 5000 euro, questi 5000 euro mi fanno reddito per il 50%? oppure visto che l’altra auto costa 13000 basta dedurre il 50% di 13000-5000= 8000?
Risposta fornita direttamente in conversazione privata.
Buongiorno,
innanzitutto complimenti per la chiarezza e la precisione delle sue informazioni.
Volevo porLe una semplice domanda.
Nell’esempio da Lei riportato c’è scritto:
“l contribuente dedurrà costi per Euro 16.800 nell’anno (33.600 x 50% = 16.800)”
In questo caso, essendo in regime dei minimi, si deduce anche l’iva come costo e non semplicemente il costo (28.000*50%= 14.000)?
Grazie
Cordiali saluti
Gentilissimo sig. Biancalani,
le confermo che l’iva, non essendo DETRAIBILE (ovvero recuperabile), va ad aumentare il costo del bene.
In sostanza l’iva INDETRAIBILE, è un maggior costo DEDUCIBILE.
Buongiorno
Dopo l’apertura della P.Iva Contr. Minimi, ho ceduto la mia macchina alla mia ditta inividuale per euro 6000 e ho dedotto il 50%= 3000 euro. Ora devo comprare una nuova macchina con permuta della presente, il concessionario me la valuta 6200 euro…tutti i 6200 euro mi fanno reddito o solo i 6200-3000(dedotto all’apertura della p.iva)=3200?
Gentile Dott. Bubani,
sono anche io un contribuente minimo e per la precisazione un libero professionista, titolare di partita IVA. Ho intenzione di comprare un auto nuova e per questo i miei quesiti sono:
- posso scaricare l’IVA dell’auto?
- posso fare un finanziamento o devo pagarla in contanti?
- quale sarà il costo finale dell’auto per le casse della mia attività?
Saluti
Sono un contribuente minimo dal 2009, anno in cui ho acquistato un’autovettura di II mano da un concessionario per un valore di 22.000 Euro, pagata subito per 7000 Euro e attivando un finanziamento per 2743,8 nel 2009 (tot. 9743,8), 5487,6 nel 2010, 5487,6 nel 2011, 2743,8 nel 2012 (considero anche gli interessi del finanziamento e le spese di incasso rata??????).
Il problema è che per i redditi relativi al 2011 e le relative spese sono uscito fuori dal regime dei minimi……dato che fino ad ora ho dedotte come spese , senza limiti, il 50% di quanto effettivamente pagato nell’anno, per le spese del 2011 in regime ordinario come mi dovrò comportare? continuo come iniziato o devo considerare il tetto dei 18.000, scendere al 40% essendo un bene promiscuo e attivare un piano d’ammortamento?
Grazie
La risposta verrà fornita in messaggio privato.
Gent.mo Angelo, le consiglio di verificare se il prossimo anno potrà continuare a godere del regime dei minimi, o meno e di valutare la scelta più opportuna.
Con riferimento ai suoi quesiti:
- posso scaricare l’IVA dell’auto? Nel regime dei minimi no.
- posso fare un finanziamento o devo pagarla in contanti? Può operare come meglio crede. La detrazione del costo avviene “per Cassa” ovvero quando paga
- quale sarà il costo finale dell’auto per le casse della mia attività? Nel regime dei minimi il 50% di quanto pagato.
Caro dott. Bubani, le faccio i complimenti per la dedizione e il tempo che dedica a tutti i quesiti che le vengono posti. Mi accodo pure io e chiedo informazioni a riguardo:
Ho aperto la partita iva a gennaio 2011 come contribuente minimo. Attualmente ho emesso fatture per 25.000. Ipotizzando una totale assenza di spese su 25.000 dovrei versare 6.680 di Inps (gestione separata) e 3664 di aliquota secca del 20%. In totale su 25.000 di fatture avrei 10.344 di “tasse”. Ora, se compro una macchina da 20.000 potrei dedurre 10.000 euro (ovvero la metà). Ma questi 10.000 vanno ad influire sia sull’Inps che sulle tasse per il 20% oppure solo su una voce?
Perchè altrimenti significa che su 10.344 i tasse totali che dovrei versare togliendo 10.000 per la macchina rimane solo un 344 che verserò.
Meglio avere le idee ben chiare prima di spendere soldi
Sia le imposte che i contributi previdenziali sono dovuti sulla differenza fra Ricavi e Costi sostenuti nell’esercizio.
Pertanto acquistando un bene (l’auto) lei ridurrebbe anche l’imponibile previdenziale.
Le ricordo inoltre che vi sono anche gli acconti per l’anno successivo da versare, e che dall’anno prossimo il regime dei minimi cambierà (sdoppiandosi in regime “dei nuovi minimi” e degli “ex minimi”).
Qualora si optasse in futuro per il rientro nel regime dei minimi da un regime semplificato, quali sarrebbero i requisiti necessari per l’ingresso nel regime dei nuovi minimi?
@Cespites Gianluca
Il regime è stato introdotto con la manovra estiva, che è continuamente oggetto di modifiche.
Quando la manovra diventerà “definitiva” e cesseranno le incertezze pubblicheremo un articolo esplicativo.
In generale, oltre ai requisiti per il vecchio regime, sono stati introdotti requisiti anagrafici (età<35 anni), e durata massima 5 anni.
Secondo lei un libero professionista in regime dei minimi dal 2009, uscito nel 2011 dal vecchio regime dei minimi per perdita dei requisiti nel 2010, potrebbe rientrare nel regime dei nuovi minimi (5%)dal 2012, avendo i requisiti necessari: meno di 35 anni, p.iva aperta nel 2009, e ovviamente entro la soglia dei compensi e delle spese nel 2011.
Grazie
@Cespites Gianluca
Risposta fornita in privato.
Gentile dott. Bubani,
sono un contribuente minimo e vorrei porle un quesito riguardante l’acquisto di un autovettura.
a maggio del 2010 ho acquistato un autovettura del valore di € 10.000 accendendo un finanziamento.
Nel maggio del 2011, ho permutato la mia auto con un altra pagando la differenza di 7.000 euro.
ora dal punto di vista fiscale, io devo emettere la fattura alla concessionaria per la permuta dell’auto vecchia?
come devo considerare l’eventuale plusvalenza o minusvalenza visto che il bene è stato ammortizzato al 50% essendo ad uso promiscuo?
C’è il rischio che esca inquesto modo dal regime dei minimi?
la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
Distinti saluti
Gent.mo Dott. Bubani,
sto per aprire p.iva con regime dei minimi.
Il mio reddito dovrebbe essere di 20k fissi, senza particolari costi se non telefono e automobile.
Al momento ho già un’auto, intestata a mio padre, posso dedurre i costi inerenti l’utilizzo di quell’auto?
E in secondo luogo, posso procedere all’acquisto di un automobile a mio nome, senza poi utilizzarla direttamente, (la userebbe mio padre), aumentando le mie detrazioni?
Non capisco bene il funzionamento…
La ringrazio anticipatamente,
cordiali saluti.
Salve sono un idraulico ed ho acquistato un furgone (autocarro) entro i 35 quintali nell’anno 2010.
Volevo gentilmente sapere se era deducibile al 50% oppure tutto?
Attualmente sono nel regime dei minimi.
Grazie
Gentile dott. Bubani
sono nel regime dei minimi dal 2010 e ci potrò rimanere salvo sforamenti fino al 31.12.2014, vorrei acquistare nel 2012 un’auto dell’importo di € 19,240,00 chiavi in mano che pagherò in 72 rate (fiananziamento concessionario), come avviene la deduzione? tutta (50%) nel momento dell’immatricolazione oppure in base ai pagamenti effettivi delle rate? ma se il finanziamento dura oltre il 31.12.2014 come devo comportarmi per l’iva per le rate successive al 31.12.2014? non supero i 15000 euro di beni strumentali perchè il valore da prendere in considerazione è solo l’imponibile giusto? aiuto ho mille dubbi
la ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità
cordiali saluti
Gent.ma Maria,
la norma prevede la deduzione per cassa degli acquisti, ovvero in base ai pagamenti.
In breve lei dedurrà le rate pagate anno per anno (al 50%).
Per il suo caso occorre capire se:
1 – Lei acquista e “paga” (virtualmente) al concessionario (es. CONCESSIONARIO FIAT XY) e parallelamente attiva un finanziamento con l’ente finanziario della stessa casa es. FIAT FINANZIAMENTI che viene rimborsato periodicamente.
[In teorica lei paga al concessionario tutto e subito, e parallelamente apre un finanziamento con un l'ente finanziario, che le concede un finanziamento a rimborso rateale. In pratica il concessionario viene pagato dall'ente finanziario, al quale lei rimborsa il denaro a rate, e a lei sembrerà di pagare direttamente il concessionario]
2 – Il concessionario le rateizza il pagamento e paga veramente le rate al concessionario in maniera pura e semplice.
Nel primo caso probabilmente lei deduce il 50% del prezzo complessivo nell’anno d’acquisto, non interessandosi della rateazione.
Nel secondo caso lei deduce le rate all’atto del pagamento al 50%, e all’atto dell’uscita dal regime occorrerà verificare come trattare la parte non pagata, oppure estinguere anticipatamente il debito prima di chiudere la posizione contribuenti minimi.
.
Gent.mo Paolo (Paolino)
Lei può dedurre i costi dell’auto intestata alla ditta (al professionista) utilizzata in maniera promiscua.
Le consiglio di acquistare l’auto e dedurla al 50%, deducendo le spese dell’auto acquistata.
aggiungo una cosa, ho appena sentito il mio commercialista che mi dice che posso scaricare solo il 40%. ??!!! che devo fare?
Grazie Marianna
Il suo consulente a mio avviso non le ha fornito una informazione corretta. Il regime dei minimi prevede una deduzione del 50% del costo dei beni ad uso promiscuo (fra cui l’auto).
Gent.mo Francesco, per l’acquisto dell’auto da privato semplicemente non la iscrive fra i cespiti aziendali e non la deduce.
Gent.mo dr Bubani,
non ho ben capito come devo considerare:
“b) nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro” per rimanere nel regime dei minimi.
Ho aperto partita IVA regime dei minimi il 2/1/2012.
Vorrei sapere come posso considerare la vettura comprata nella primavera del 2010 quando non avevo partita IVA, in modo tale da farla rientrare nell’uso promiscuo e dedurne il 50% del costo (sulla base del costo di allora senza IVA o del valore di oggi come usato “quotazione quattroruote”?) stando attento a non superare i 15000 euro, e dedurne così anche i costi (in che percentuale?) legati al carburante, le gomme, le riparazioni, l’assicurazione, etc… sempre stando attento a non superare i 15000 euro.
Non ho sostanzialmente capito se lo posso fare oppure no, perchè non capisco se per il rispetto del limite dei 15000 euro si fa riferimento ai tre anni precedenti al 2012 o solo dal 2012 (quindi 2012,2013,2014). Posso fare la stessa cosa con il mio scooter?
Anticipatamente ringrazio.
Francesco
A mio avviso se compra un furgone (cioè un autocarro), è probabile che l’agenzia delle entrate le eccepisca che quello è destinato
esclusivamente all’attività e quindi deve essere considerato per intero ovvero per Euro 24.200, e pertanto ciò è causa di esclusione dal regime.