Contenuto della Carta Carburante
novembre 2, 2009
Imprese e Lavoratori Autonomi per poter detrarre l’Iva e dedurre i costi relativi ai carburanti devono disporre di adeguata documentazione in relazione a tali costi. La scheda carburante è un documento fiscale che -salvo alcune eccezioni (1)- sostituisce la fattura negli acquisti di carburante per autotrazione (benzina, gpl, metano, diesel,…) presso gli impianti di distribuzione stradale (art. 1, comma 2, del D.P.R. 10/11/1997 n. 444).
CONTENUTO DELLA CARTA CARBURANTE
Gli elementi fondamentali da includere nella scheda sono:
- gli estremi di individuazione del veicolo
- gli estremi identificativi del soggetto Iva che acquista il carburante (denominazione/ragione sociale, domicilio fiscale, numero di partita Iva),
- l’anno e il periodo infrannuale di riferimento (mensile o trimestrali)
- la data del rifornimento
- l’importo da pagare
- gli estremi identificativi del distributore
- l’ubicazione dell’impianto di distribuzione
- la firma del gestore dell’impianto di distribuzione
- chilometri percorsi alla fine del periodo di riferimento (limitatamente per le imprese, non per i professionisti)
Eventualmente, in caso di auto utilizzata in servizio da un lavoratore dipendente, la scheda carburante deve riportare anche:
10. l’intestazione contestuale dell’impresa/ente/studio
11. del dipendente.
________________
NOTE:
(1) In alcuni casi particolari è invece escluso l’utilizzo della scheda per certificare gli acquisti di carburante. In particolare:
- per effetto di quanto disposto dall’art. 6, DPR n. 444/97 la scheda non può essere utilizzata in relazione agli acquisti effettuati da parte di:
- Stato, enti pubblici territoriali, istituti universitari ed enti ospedalieri, di assistenza e beneficenza;
- autotrasportatori di cose per conto terzi. Come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 13.2.2006, n. 6/E, l’esclusione dall’utilizzo della scheda non opera con riguardo agli acquisti effettuati da parte degli autotrasportatori di cose in conto proprio;
- per effetto di quanto chiarito nella citata C.M . n. 205/E, la scheda non può essere utilizzata per gli acquisti:
- effettuati sulla base di un contratto di netting (tale contratto prevede che il gestore dell’impianto di distribuzione di carburante, a fronte di un corrispettivo, esegue a favore della società petrolifera una serie di cessioni periodiche e continuative di carburanti alle imprese convenzionate con la società petrolifera, che, a loro volta, hanno stipulato un contratto di somministrazione con tale ultima società);
- non effettuati presso impianti stradali di distribuzione;
- effettuati presso impianti stradali di distribuzione ma non destinati all’autotrazione (è il caso, ad esempio, del carburante utilizzato per i motori fissi) o dei quali tale destinazione non può essere constatata al momento dell’acquisto;
- effettuati in mancanza del personale addetto alla distribuzione (è il caso, ad esempio, dei rifornimenti effettuati durante l’orario di chiusura dell’impianto, attraverso il sistema “self-service”).
In tali ipotesi, in relazione all’acquisto il distributore emette, a richiesta del cliente, la fattura. In assenza di personale che possa rilasciare tale documento, possono essere utilizzati i buoni consegna emessi dagli apparecchi automatici, da inviare ai gestori per l’adempimento in questione.
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